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 .... di Admin
 
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Amo l’atletica perché e’ poesia.
Se la notte sogno , sogno di essere un maratoneta…

Eugenio Montale
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Segnalazione relativa a campionato brianzolo di cross
Di Admin (del 12/02/2008 @ 08:07:19, in varie, linkato 2479 volte)
Si conferma quanto gli organismi federali locali hanno annunciato nelle ultime settimane ovvero una rinnovata attenzione alla verifica del rispetto dei regolamenti da parte di atleti ed organizzatori.

Il Comitato Provinciale FIDAL nella giornata di ieri, dopo che nelle prime prove della manifestazione sono state riscontrate difformità rispetto alle norme, ha deciso di togliere l'autorizzazione FIDAL alle rimanenti gare del Campionato brianzolo di corsa campestre, popolare circuito di cross .

Ricordiamo ai soci che la partecipazione dei tesserati FIDAL a gare non autorizzate e' vietata, in primis a tutela dei tesserati stessi, e può dare luogo a provvedimenti disciplinari da parte della Federazione.

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# 1
Ma che la FIDAL smetta di stufare! Cosa dovremmo fare? Leggere la gazzetta Ufficiale? Io corro dove mi pare e mi piace, se la FIDAL ha problemi con gli organizzatori se la sbrighi lei...
Di  Paolo  (inviato il 12/02/2008 @ 11:25:36)
# 2
E se la FIDAL togliesse l'autorizzazione perche' gli organizzatori non garantiscono, ad esempio, la presenza del medico oppure la regolarità delle premiazioni individuali o di società la penseresti uguale ?
Forse i problemi con gli organizzatori li possono avere anche i partecipanti, non solo la FIDAL ...
Di  ettore  (inviato il 12/02/2008 @ 12:18:49)
# 3
In qualsiasi parte vai a gareggiare dove è previsto un montepremi, sul volantino di quella gara trovi la dicitura "fidal" o "gara approvata fidal". Ma è possibile che a Milano e provincia bisogna essere diversi, e non applicare la regola?!
Possiamo contestarla quanto vogliamo, ma una regola è una regola e come tale va rispettata. Domenica è morto un corridore durante una corsa, adesso avranno dei problemi gli organizzatori e il sindaco di quel paese che ha autorizzato la gara. Se la corsa fosse stata fidal e il corridore in regola con il tesseramento non ci sarebbero problemi, ma anzi interverrebbe un'assicurazione...
Meditate gente, meditate
Di  roberto  (inviato il 12/02/2008 @ 12:46:18)
# 4
Si, ma la FIDAL non interviene quando gli ultimi non trovano più rifornimenti ai tavoli, o quando il costo delle corse italiane è sensibilmente più alto di molte corse starniere, di quando vengono sbandierati percorsi chiusi che chiusi non lo sono, o quando i servizi igienici sono inesistenti. Tra l'altro mi risulta che se vuoi correre il Giro dell'Isola d'Elba devi farlo SOLO se passi attraverso un'agenzia di viaggi... anche se vivi all'Isola d'Elba.
Di  Paolo  (inviato il 12/02/2008 @ 13:25:40)
# 5
E' chiaro che non sto dicendo che la FIDAL non deve esistere e che le corse non avere regole. Ma minacciare gli atleti che, magari per caso, si trovano a correre in una corsa ex-FIDAL di sanzioni anche pecuniarie mi sembra ridicolo. E poi le regole le chiedano anche per i problemi che ho citato prima. Se ad una corsa gli ultimi non trovano il rifornimento la FIDAL non può starsene zitta.
Di  Paolo  (inviato il 12/02/2008 @ 15:17:15)
# 6
I fatti: la FIDAL e' intervenuta con un provvedimento verso gli organizzatori (nello specifico non credo siano dei "mostri", probabilmente sono stati un po' superficiali, spero possano recuperare "in extremis"), ha informato le società che rapidamente hanno reso nota la cosa ai tesserati. Un episodio spiacevole, ma in cui il sistema ha perfettamente funzionato, diversamente che in altre occasioni: non e' già qualcosa ?

Gli sviluppi: che metodi ha la FIDAL per essere incisiva ? Uno e' anche l'adozione di provvedimenti discplinari nei confronti dei tesserati che prendendo parte alle gare in oggetto nella pratica rendono inefficaci i provvedimenti presi verso gli organizzatori. Personalmente non vi trovo nulla da eccepire.

E dopo: sicuramente e' necessario che la FIDAL continui in questo atteggiamento intervenendo anche in tutti gli ambiti segnalati da Paolo, ora lo potrà e DOVRA' fare con più incisività.
Anche gli atleti e praticanti devono pero' fare la loro parte, premiando gli organizzatori capaci ed onesti, scegliendo le manifestazioni che offrono quote di iscrizione non esagerate, etc ...

Da parte nostra, come podisti ed organizzatori, siamo sicuri di non cedere alle "mode" ?
Di  ettore  (inviato il 12/02/2008 @ 17:50:08)
# 7
Voglio precisare che la FIDAL da il patrocinio alla gara, ma la mancanza di rifornimenti, l'alto costo dell'iscrizione, i percorsi chiusi, i servizi igienici, le categorie strampalate, il premio diverso uomo-donna ecc... e ancora e solo a cura degli organizzatori. La Federazione può fare un controllo tramite il Gruppo Giudici e allora che fà? Quello che sta facendo in questi giorni, togliere il patrocinio. Se qualcuno pensa che la FIDAL non intervenga per migliorare quanto sopra è solo perchè non è a conoscenza di tutti i verbali che sono stati scritti. In Italia trasgredire le regole e le leggi è diventato lo sport più popolare. Per quanto riguarda l'Isola d'Elba è una vera e propria porcata, però non sento dire la stessa cosa riguardo la N.Y.C.M, so di 2.000 euro per 6 giorni, (io con la stessa cifra vado alle Maldive per 10gg All Inclusive), quattro ore di fila per ritirare il pettorale, (chiedere a Marilena) errori di classifica, premi inesistenti, maglietta sempre uguale in genere XXL e per il costo d'iscrizione stendiamo un velo. E se qualcuno taglia e fa 47 minuti in meno un anno e 38 un altro, chisse se ne impippa, "business is business".
Di  Ivan  (inviato il 13/02/2008 @ 01:19:46)
# 8
Al di là di tutto comunque, la questione Fidal sorta col Brianzolo credo sia dovuta al fatto che gli organizzatori non abbiano controllato l'appartenenza di ciascun partecipante alla società dichiarata e che alcuni abbiano corso con "colori diversi".
Insomma, è una punizione per gli organizzatori e una tutela per i podisti e le società oneste. Credo che le ultime due gare si disputeranno lo stesso a rischio e pericolo di chi decide di correrle, specie per la questione sicurezza sollevata da Roberto.
Le gare in questione rientravano nel mio calendario e ora sto attendendo lumi dalla mia società.
Trovo giusto che la Fidal si dissoci da certe manifestazioni o non dia il suo patrocinio, ma che lasci liberi noi atleti di scegliere cosa correre, mettendoci semplicemente a conoscenza di ciò che comporta una gara non Fidal.
Di  VaLeRiA  (inviato il 13/02/2008 @ 14:29:08)
# 9
Mi spiegate chi dovrebbe dare ascolto alla FIDAL se non ha alcun mezzo vero di pressione (provvedimenti disciplinari) ?
Ci lamentiamo che la Federazione troppo spesso latita (o peggio), compreso quando la sorella del capo organizzazione si mette le dita nel naso, ma poi, per piacere, non faccia sul serio, si limiti a belle parole e ci faccia fare un po' come vogliamo ...
Di  ettore  (inviato il 13/02/2008 @ 15:09:14)
# 10
Beh Ettore, io non mi iscrivo ad società e quindi anche ad una Federazione per poter fare solo alcune gare ed essere multata se ne faccio altre.
Mi iscrivo per avere delle tutele su certe gare, consapevole di non averne su altre.
Le tutele tuttavia non mi sono arrivate in una gara come quella organizzata dal Fenelli, e quando gli ho presentato le mie rimostranze, lui mi ha risposto in modo talmente candido e disarmante, che non me la sono sentita di saltargli alla giugulare tirando in mezzo la federazione, ma gli ho detto che ci rivediamo sicuramente alla quarta edizione delle Due Perle.
Io...compensiva, ogni tanto! : - )
Di  VaLeRiA  (inviato il 13/02/2008 @ 15:22:57)
# 11
macche' comprensiva, ho sentito dire che Fenelli sia la controfigura di George Clooney ... what else ?
: - )
Di  ettore  (inviato il 13/02/2008 @ 15:31:20)
# 12
Ah, sì? : - )
A me ha solo raccontato di essere un Agronomo che tiene famiglia (due figlie!)
Per farti capire come l'abbia buttata sul lato umano, queste notizie erano contenute in carteggio scaturito dalle mie lagnanze per il ristoro inesistente.
Invece di imbufalirmi mi sono intenerita... : - \

Di  VaLeRiA  (inviato il 13/02/2008 @ 15:38:42)
# 13
Valeria, alla prima gara di Besana Brianza sono partiti circa 150 atleti adulti e una 30 di giovani senza visita medica agonistica. Si sono iscritte società con diversi atleti denominate Deportivo Pippo (???) o polisportiva Re Artù (???) società di pura fantasia. Se per fatalità qualcuno di questi atleti si infortunasse seriamente sarebbero guai seri per organizzatore e Giudice d'Appello. Ti sembra giusto che un padre di famiglia gli venga recapitato un avviso di garanzia per tentato(o per) omicidio colposo? Se corre uno straniero senza permesso di soggiorno, una denuncia per favoreggiamento all'immigrazione clandestina? A volte non sapendo le cose la si fa molto facile. Molti atleti, di società blasonate, con una società diversa da quella per la quale sono tesserati (è serio?). Non vado oltre perchè svelerei fatti messi a verbale. Lo sai che basterebbe una iscrizione a un Ente di promozione (CSI, UISP, ACLI, AICS ecc..) per poter organizzare gare che hanno anche il patrocinio FIDAL? ...Perchè non lo fanno? Per non dover poi rispettare, oltre le regole della federazione, anche quelle dell'Ente prescelto. Dalla serie... faccio come mi pare e piace a me! Anarchia allo stato brado!!!
Di  Anonimo  (inviato il 13/02/2008 @ 22:57:42)
# 14
Dimenticavo Valeria, noi non ci conosciamo (almeno spero) Sai che anch'io sembro la controfigura di Brad Pitt? Guarda... uguale, uguale!!!
Mi sono dimenticato di apporre il nome, le osservazioni su Besana Brianza erano mie. (Ivan)
Di  Ivan  (inviato il 13/02/2008 @ 23:03:01)
# 15
Valeria, alla prima occasione ti presento Ivan, ti posso assicurare che merita : - )
ha solo il torto di allenare uno dei miei più acerrimi avversari nelle campestri (ah già, a suo tempo mi bstonava per bene anche lui in prima persona ...) : - )
Di  ettore  (inviato il 14/02/2008 @ 01:13:30)
# 16
Ivan, hai perfettamente ragione e mi trovi assolutamente allineata sul fatto di dare le giuste colpe/responsabilità a chi le merita. Quindi se gli organizzatori del Brianzolo si sono macchiati di queste mancanze è giusto che salti il campionato, però non ce la si può prendere con quelli come me che si sono iscritti in piena regola, con tessera Fidal e certificato in ordine.
Io so che la responsabilità di un atleta che gareggia non in regola è della sua società, nella persona del presidente.
Da noi a Road c'è chi fa un lavoro certosino (ci sono oltre 600 soci attivi, che il più delle volte non ti dicono dove si sono iscritti) nel controllare che ogni domenica gareggino solo coloro che hanno il certificato in ordine. Probabilmente funziona così anche da voi, ma perché non è costume diffuso? Perché ci sono atleti scorretti? Perché gli organizzatori non sono responsabili in solido con le società invece di accettare iscrizioni "a muzzo"? Queste cose succedono solo in Italia?

@Ettore: ti sento motivato nella ricerca dei sosia!
Visto che non mi piace Brad Pitt (con tutto il rispetto per Ivan : - )) mi cercheresti quello di Patrick Dempsey? :-/
Di  VaLeRiA  (inviato il 14/02/2008 @ 09:48:52)
# 17
Le leggi Italiano vogliono, che chiunque faccia dello sport, sia in possesso di un certificato medico. (per la pesca e le boccette ne basta uno di buona salute) Per fare prevenzione? è un "business" per i nostri medici? Sta di fatto che il legislatore, se succede un inconveniente all'atleta sprovvisto di certificato, agisce contro l'organizzatore o il Controllore (giudice o arbitro) se la gara è patrocinata dalle Federazioni. Negli altri paesi se uno vuole suicidarsi correndo può farlo, ma se trasgredisci le regole, non ci sono i se o i ma, vieni "appiedato" da 6 mesi a 2 anni la prima volta, poi cambi sport (oppure vieni in Italia). Voglio precisare altresì; frequento da anni Via Piranesi sede di tutte le Federazioni sportive, l'unica Federazione che fa delle regole un "optional" è la nostra. Provate ad osservare, tennis, basket, volley, hockey, rugby, calcio ecc... se solo un atleta da del c... o del t.d.c ad un arbitro o guardalinee cosa succede? le squalifiche sono all'ordine del giorno. I giudici di Atletica, tirano le righe di settore, fanno i misuratori, preparano le pedane, alzano e spostano gli ostacoli, ecc. Possono tranquillamente essere insultati, e pensate.... ci sono atleti che si caricano insultando i giudici, non atleti di secondo piano, ma big, diventati campioni del mondo! Avete mai visto un arbitro di calcio o rugby (anche di serie D) montare le porte o tirare le righe sul campo? Lungi da me pensare che tutto ciò che è FIDAL è oro colato, tutt'altro, ma se vogliamo che lo "sport più bello del mondo" resti tale, dobbiamo remare tutti nella stessa direzione, incominciando a rispettare le regole e abbandonare un po i nostri "orticelli".

Per Valeria: Visto che Brad Pitt non ti piace, posso trasformarmi in un attimo in Raul Bova. Sono camaleontico in questo.
Di  ivan  (inviato il 14/02/2008 @ 15:45:44)
# 18
Ma di che cosa state discutendo!!!! Chi non vuole stare alle regole tutte le domeniche ci sono tante "belle" IVV dove potete fare quel cavolo che volete, le regole sono fatte per essere rispettate e a chi non vanno bene sono affari suoi e può andare a correre altrove dove regole e sicurezza sono inesistenti. Per quanto riguarda le gare dove al vostro passaggio non ci sono piu' rifornimenti vuol dire che avete sbagliato sport, o meglio, sarebbe stato più saggio andare a correre al parco. Non è possibile, vedi Milano Marathon, che al 30° la gara è ancora aperta a chi transita oltre le 3 ore, non si può bloccare una città per colpa di persone che quella mattina era meglio che andavano a fare jogging alla montagnetta di San Siro, così il vostro fisico ve ne sarà grato. I giudici dovrebbero chiudere le gare oltre un certo limite. Ciao
p.s. Ettore non mi censurare, ho correto un pò il tiro.
Purtroppo vogliamo fare i profesionisti quando non lo
Di  Marco F.  (inviato il 15/02/2008 @ 17:12:58)
# 19
Bello sportivo! Io mi vergognerei a parlare così.Comunque democraticamente rispetto le tue idee ma sarebbe meglio che tu ti facessi i ....... Sarebbe meglio sentire anche l'altra campana ecco l'email di risposta alla Fidal.
RISPOSTA AL COMUNICATO FIDAL RIGUARDANTE IL CAMPIONATO BRIANZOLO DI CORSA CAMPESTRE
oggetto: 22 Campionato brianzolo di corsa campestre- comunicato dl 12.02.2008

ho ottenuto tramite i responsabili di altre società podistiche milanesi la copia della Sua e-mail inviata in merito a quanto in oggetto, dato che io stesso come responsabile organizzativo del campionato e la società di cui faccio parte ASD Marciacaratesi, forse per un errore, non abbiamo ricevuto tale comunicazione datata 12.2.08.
dopo la 2a prova di Giussano del 19.1.08 cui erano presenti 3 giudici di gara FIDAL, nessuna comunicazione telefonica ne scritta mi è giunta sulla mancata presenza dei giudici alla 3a 4a prova, rispettivamente di Briosco del 02.02 e di Seveso 09.02, il cui programma si è comunque regolarmente svolto.
poiché ero presente a tutte le prove non mi risultano contrasti di alcun genere tra gli organizzatori delle gare, le nostre giurie ed i giudici FIDAL stessi o verbalizzazioni particolari di mancato rispetto dei regolamenti Fidal.
nel rispetto degli accordi intervenuti col sig. Piero Perego, Vs. consigliere, i giudici intervenuti alle prime 2 prove hanno controllato la presenza del medico, hanno comunicato agli organizzatori che gli atleti stranieri partecipanti devono essere muniti di permesso di soggiorno e si sono posizionati alla partenza ed all'arrivo delle varie gare per verificarne la regolarità.
debbo costatare io stesso che di fronte ad una manifestazione che si disputa al sabato pomeriggio con ben 8 gare nell'arco ristretto di 2 ore e che attira fino a punte di 800 partecipanti, diventa molto difficile se non impossibile al punto iscrizioni controllare tutti i tesseramenti e verificare icomponenti delle varie società siano tesserati per la stessa.
queste sono le nostre manchevolezze che compattiamo noi stessi e che sapevamo dover risolvere piano piano anche con l'aiuto e la collaborazione della FIDAL, che in ogni modo non ha capito la spirito del "Brianzolo" che è di assoluto
valore promozionale e propagandistico per l'attività motoria.
nell'incontro avuto lo scorso anno presso il comitato provinciale ( a cui stranamente lei non ha partecipato) con presento l'ing. Castelli ed i signori Perego, Leggeri, Nannetti e Brambilla e nelle svariate riunioni precedenti in via Piranesi, dietro le pressioni della FIDAl di inserire il Brianzolo di cross nell'ambito federale, ci siamo dichiarati disponibili nel rispetto della ns. peculiarità organizzative che hanno portato il ns. campionato, giunto alla 22a edizione, ad essere un punto di riferimento importante nell'attività invernale di migliaia di atleti piccoli e grandi.
ora uno scarno comunicato inviato a tutte le società milanesi vuole cancellare il lavoro e lìimpegno di 20 anni di cross e mettere "alla berlina" ottimi organizzatori che hanno dedicato una vita piena di passione sportiva al podismo.
illustrissimo presidente come ha sentito i giudici di gara FIDAL perché, prima di prendere certe decisioni, non ha sentito il dovere di convocare me e gli organizzatori del Brianzolo per un sereno esame della situazione???
in attesa di un gradito incontro, io intanto le comunico che il Brianzolo va avanti ugualmente e si concluderà con le due prove di Villasanta del 23.03 e di Carate Brianza 01.03.

cordialmente (la lettera spedita via fax e firmata da Molteni Giorgio)
MA TROVA SOLIDALI TUTTE LE SOCIETÀ ORGANIZZATRICI E IN PARTICOLARE IL DIRETTIVO DELL' ASD MARCIACARATESI
Di  Gianni  (inviato il 15/02/2008 @ 19:28:57)
# 20
Cos'è? Un estratto del Mein Kampf? : - D
Di  VaLeRiA  (inviato il 15/02/2008 @ 22:36:04)
# 21
Non credo che i giudici FIDAL vorranno utilizzare questo spazio per farci sapere i loro "report" dal campo gara (non lo troverei neppure corretto), quindi teniamo presente, dopo l'intervento di Gianni, che continua a mancare una "campana", di cui conosciamo le decisioni (revoca autorizzazione), ma non nello specifico le motivazioni "puntuali".
Desidero sottolineare che mentre ho chiesto una "ripulita" all'originario post di Marco F. (inzialmente più sanguigno, ringrazio Marco per avere voluto diversamente esporre la sua opinione), ho tollerato, ma solo invia eccezionale ,nel post di Gianni il "sarebbe meglio che tu ti facessi i ....... " che comunque non e' per nulla "elegante": a tutti rinnovo l'invito all'educazione ed al buon gusto, sempre possibile anche quando si ragiona in modo accalorato.
Di  Admin  (inviato il 16/02/2008 @ 12:58:02)
# 22
Appunto perchè sono uno sportivo parlo così!
Di  Marco F.  (inviato il 16/02/2008 @ 14:36:43)
# 23
Bello sportivo da "pulizia etnica" Complimenti! Passo e chiudo (tanto non conviene)
Di  Gianni  (inviato il 18/02/2008 @ 22:52:03)
# 24
Caro Marco F., io faccio lo sport che voglio e pretendo di trovare rifornimenti anche quando sono ultimo, come trovo in paesi atleticamente più civili come Olanda, Francia e Sud Africa dove ho corso spesso. E pretendo che, se non ci sono, la FIDAL dica qualcosa agli organizzatori... Ricorda che grazie ai lentoni la base all'estero è molto più ampia, il che permette di avere corse meno care e organizzate con un minimo di decenza. In Italia per pubblicizzare una corsa vedo solo la definizione "percorso veloce". E i cessi?
Di  Paolo  (inviato il 20/02/2008 @ 10:07:10)
# 25
Guardi che dal 10 classificato in poi sono tutti poveracci che foraggiano di denaro gli organizzatori delle corse su strada, dove fanno un gran business a carico di noi poveri pirla. E la Fidal con l'organizzazione di queste gare fa bene a tenere il massimo distacco vigilando sulla regolarità agonistica e non sulla "merenda". Quando lei va all'estero anzichè buttare soldi per le iscirzioni faccia jogging in Central Parc o dove vuole. Io mi sono divertito tantissimo a Monaco di Baviera a fare un lento di 1 ora alle 6:30 del mattino senza traffico e mi sono goduto la citta', cosi' come in Spagna, in Crozia ecc.... Sa quante belle fontanelle ci sono per dissetarsi e senza pagare l'iscrizione.Penso che sia da babbei pagare 30/40 euro per correre, e ci lamentiamo se la lattuga aumenta di 10 centesimi al supermercato. E ripeto che non è sport maratonare in 4-4,5 ore, si informi sulla medicina sportiva.
Di  Marco F.  (inviato il 20/02/2008 @ 11:45:55)
# 26
Ah dimenticavo, caro signor Gianni, vada a leggersi sul sito Fidal Lombardia il bel messaggio del sig. Castelli, visto che lei la sa tanto lunga.....Adesso voglio vederla cosa fa' senza l'ok Fidal al suo cross senza regole e sicurezza. Perche' le regole e la sicurezza non c'erano e quello che lei ha pubblicato non è la verità altrimenti non le revocavano l'autorizzazione. E io mi faccio i cavoli di chi mi pare quando non si tratta di privato.
Di  Marco F.  (inviato il 20/02/2008 @ 11:51:11)
# 27
Caro Marco,
allora fatti una gara per te stesso, veloce, così ti dai una bella medaglia. E i lentoni uccidiamoli.
Ecco, con questa mentalità avremo sempre corse ridicole per ridicoli semiatleti che vogliono credere di essere dei keniani.
Di  Paolo  (inviato il 20/02/2008 @ 16:59:58)
# 28
Stiamo andando fuori tema, il problema non è andare a 3 o a 6 al km, andare a correre a Vidigulfo, Honolulu o NY, dare l'Euro alla FIDAL ad una Federezione Straniera, ingrassare le varie Compagnie di Viaggio, (anche loro succhiano soldi ai Master) fare gli Stage in Montagna con Pizzolato, rincorrere le salamelle a Piacenza, spendere 250,00 euro per le Kayano (però si va più forte!) ma rispettare le regole. Poi ognuno fa ciò che si sente e ritiene più opportuno fare.
Qualsiasi gruppo, associazione, federazione, Ente o altro si da delle regole (anche la ns mitica Ambrosiana ha uno statuto, siamo certi di rispettarlo?) quando ci si iscrive o affilia queste vanno rispettate, altrimenti rimanete nel vostro orticello nel quale, avrrete messo delle regole, infatti se vengo io a calpestarvelo mi prendete a calci in ... bocca.
Di  Anonimo  (inviato il 21/02/2008 @ 10:46:01)
# 29
Risposta al n.24 e 27 del sig. Paolo P.
Caro Paolo, sono tapascione quanto te, non vado ne in Sudafrica, ne Olanda, ecc.. ma bensì alle gare dove c'è la mia società (Atletica Ambrosiana) che ne richiede la presenza per fare punti e ben figurare tra le società lombarde e addirittura nazionali(cross, campionati di società,ecc..),quindi non mi credo un keniano, ma uno che si è iscritto ad una società per fare qualcosa insieme e non un profugo che corre per il mondo tanto per....Quelle gare che tu tanto difendi esistono perchè ci sono tanti tapascioni (che vogliono essere keniani) che sborsano un sacco di quattrini per nulla. Forse per vedere il proprio nome in una classifica!!! Vai al parco (in qualsiasi posto del mondo) respirando aria più salubre e senza nessuno che suona il clacson perchè la città è bloccata da ore. Vedrai che nel giro di poco tempo tutte le gare su strada (non istituzionali) spariscono perchè gli pseudo appassionati di atletica organizzatori di gare non potranno più lucrare con i portafogli dei ricchi tapascioni che si possono permettere di spendere 40 euro per correre in mezzo alla strada facendosi insultare e di non trovare più la merenda perchè troppo lenti. Sarebbe meglio che queste risorse finissero a promuovere l'atletica a livello giovanile e riempire le piste di atletica come fanno gli altri paesi. In Italia si pensa solo a fare soldi e i risultati li vediamo, non abbiamo nessuno in grado di gareggiare a livello mondiale tranne qualche caso isolato. Per concludere non sono io che voglio mettermi in mostra credendomi keniano, ma tu che in ogni resoconto vuoi dimostrare a tutti che gareggi in ogni angolo del mondo esaltandoti come non mai e scrivendo papiri. Forse tu vuoi far credere a tutti o meglio elevarti sopra a tutti sventolando tutte le tue "imprese". Io non ho mai riempito il sito dell'Ambrosiana di racconti di gare fatte chi sa dove (la prossima volta pubblica le foto dei bellissimi posti che visiti (li ti invidio), non il resoconto gara, quindi non dire che voglio fare il keniano, qui l'esaltato non sono io. Tornando al motivo del mio primo intervento nelle sezioni commenti vorrei sapere se hai capito o no perchè la Fidal ha ragione, i marpioni fanno i soldi facendo i furbi e la Fidal si fa il popo' a gratis (giudici volontari Brolo, Rossi, Pistillo, Ruffini ecc..). La prossima volta che non trovi la Briosche al 30° picchia i pugni al tavolino degli organizzatori e non prendertela con un giudice pensionato che è li dalle 7:00 del mattino a gratis ad aspettare per ore e ore 5000 tapascioni che arrivano 2 ore dopo i "keniani".
Ciao e adesso vado al parco a farmi un'oretta lenta a 4' al km, tanto per farmi una sgambatina.
Di  Marco F.  (inviato il 21/02/2008 @ 15:34:07)
# 30
Ancora una volta ho dimenticato di mettere il nome, lo scritto n.28 è il mio, ovvero Ivan.
Scusate ma l'età avanza e le mie energie, sia fisiche che nervose, le sto dedicando ad altro (ad essere sinceri con risultati mediamente scarsi)... e tu Ettore, non ridere!!!
Di  Ivan  (inviato il 21/02/2008 @ 16:16:32)
# 31
...nessuno che ha risposto a Valeria!!! Non preuccuparti "ghe pensi mì"! Il Mein Kampf era praticamente un Campo Gara nella zona di Bolzano dove internavano tutti quelli che si piazzavano davanti a Ettore. Ora sono così tanti quelli che gli si mettono davanti (l'ultimo si chiama Cascino Danilo) che non è più sufficente tutto l'Alto Adige. Tra un pò anche il tuo presidente Isolano verra internato in quanto l'ho visto in forma e "il biondone" ha dovuto fare un allungo (si è persino spettinato!). Ciao Valeria, allenati un pochino di più (basta poco per stargli davanti) che ci vediamo sulle dolomiti.
Di  Ivan  (inviato il 21/02/2008 @ 16:30:25)
# 32
AGGIORNAMENTO DAL BRIANZOLO: riporto quanto ricevuto dal Com. Org. del circuito
=================================
"Al fiduciario tecnico provinciale FIDAL Milano
A tutte le società partecipanti al Brianzolo di cross
A tutte le società FDAL della provincia di Milano

Oggetto: 22° Campionato Brianzolo Di Corsa Campestre.

In un incontro avvenuto il 19.02 alla presenza del fiduciario tecnico provinciale Sig. Piero Perego e dei Giudici di gara Sigg. Vanni Perani e Carlo Ronchi si sono
analizzati i verbali redatti dai giudici nelle prime due prove del "brianzolo" di Besana B.za del 12.01 e di Giussano del 19.01, anche per poter disputare in un prossimo futuro la
manifestazione a precisi termini di regolamenta FIDAL.
constatata l'impossibilità di far intervenire i giudici nelle ultime 2 prove del parco di Monza e di Carate B.za che concludono il campionato, si evidenzia che non saranno
presi provvedimenti di diffida o di squalifica per gli atleti partecipanti.
per evitare comunque inconvenienti di alcun genere, si invitano le società a presentare solo loro atleti tesserati FIDAL od in possesso di tessera di enti di promozione sportiva convenzionati con la FIDAL, in quanto saranno controllate dalla federazione stessa le classifiche redatte dagli organizzatori delle ultime prove.

IL RESPONSABILE ORGANIZZATIVO
MOLTENI GIORGIO
ASD MARCIACARATESI
=================================
Di  ettore  (inviato il 21/02/2008 @ 16:41:13)
# 33
Caro Marco, ecco un po' di logica nel comportamento FIDAL, che non fa cadere le responsabilità solo sui corridori che magari si sono presentati senza saperlo (tipo Mezza di Vittuone). Lo so, io corro spesso all'estero, complice il lavoro e anni di residenza all'estero. In Olanda arrivo a metà, vista la quantità di partecipanti. In Italia nell'ultima fascia. E in Olanda, tranne che per le grandi maratone, si paga meno che in Italia. E i servizi sono ottimi, i pullmann per i ritorni frequenti, i ristori completi. E ci sono 225 mezze maratone l'anno! Per cui mi fa imbestialire che, con prezzi più alti e meno partecipanti, non si riesca a offrire qualcosa di decente (beh, è lo stesso discorso delle tasse!). E che la FIDAL, anche lei sull'esoso, mi pare, non faccia niente per richiamare gli organizzatori anche sull'aspetto servizi. Per cui abbiamo avuto Vittuone (non FIDAL)con rifornimenti a gogo e buoni servizi e le 2 perle (FIDAL) in cui pare che gli ultimi non abbiano avuto niente...
Di  Paolo  (inviato il 21/02/2008 @ 17:17:46)
# 34
ho visto che alla fine le cose si sistemano all'italiana... mah..
Di  Marco F.  (inviato il 21/02/2008 @ 21:07:26)
# 35
Vedo che siamo passati dal Mein Kempf al Libretto Rosso di Mao...
Il concetto di "babbeo che paga 40 euro per gareggiare" lo tirerebbe fuori o un comunista o un invidioso e mai mi permetterei di dare dell'invidioso a chi non conosco.

A costo di andare off topic, voglio riportare la mia esperienza con la mia società.
I Road sono grandi in tutto.
E' grande il numero degli iscritti, ma soprattutto è grande la loro umanità.
E' sono grandi le persone che lo compongono. Lo sono di certo tutti quelli che per ora ho avuto il piacere di incontrare, ma sento di potere estendere a tutti gli altri soci la mia considerazione.
Un Road mai attaccherebbe un altro Road come ha fatto Marco con Paolo.
Un Road quando sa che vai all'estero a correre, ti incita, ti incoraggia e si complimenta per qualsiasi performance tu abbia ottenuto e fa lo stesso anche quando ti incrocia ad una tapasciata a Rho!
Un Road non perde occasione di scrivere sul sito delle sue gare ma anche della sua vita privata, lascia commenti gioiosi agli scritti altrui, e contribuisce con gioia alle uscite del Runner's Post.
Tra i Road ci sono diversi triatleti e ben tre Ironman (uno addirittura lo è stato per tre volte), ma nessuno di loro ha mai detto che una maratona deve avere un tempo massimo di 3h30'.
Quando il venerdì passo in sede non lo faccio quasi per motivi bucratici (ritiro tessere o iscrizione gare), ma perché trovo un ambiente accogliente e rilassato dove non c'è differenza tra keniani e tapascioni e dove si fa squadra quando serve (v. Brianzolo) senza mai disprezzare gli impegni individuali.

Questo può sembrare l'elogio al Road Runners Club, ma non vuole esserlo.
So per certo che in Ambrosiana ci sono molte persone con lo stesso spirito Road.
Lo so perché le conosco, ci ho parlato, ci ho corso insieme, ma noto con grande dispiacere che ci sono anche delle persone che non hanno capito che in una società di atletica c'è, anzi ci DEVE essere, spazio per tutti. Spazio vuol dire tolleranza! La tolleranza è presupposto per la coesione e la condivisione e quindi anche per "fare squadra".

Caro Marco,
chiudo dicendoti semplicemente che per correre nei parchi non ti serve la tessera Fidal e tanto meno quella di Atletica Ambrosiana alla quale, con questi tuoi interventi, non stai rendendo onore.
Credimi, te lo dico senza arroganza, ma con grande amarezza e delusione, perché sono parole che mai avrei voluto scrivere ad uno sportivo.
Spero mediterai su questo mio commento e sul giusto spirito di appartenenza ad una società civile o sportiva che sia.
Di  VaLeRiA  (inviato il 21/02/2008 @ 22:06:34)
# 36
Ho appena scritto a Valeria in separata sede: si e' dimenticata di scrivere che il venerdi' pomeriggio intorno alla sede dei RRCM in via Canonica grava una densa nebbia da cui di tanto in tanto esce la possente voce del presidentissimo Isolano, oltre all'ammaliante canto per i podisti-sprinters di Giancarlo "Sirena" Sisti.
Analoghi fenomeni si verificano il giovedi' sera prima della riunione AA: si dice che Ivan per raggiungere la propria auto e comparire in Via Soderini all'Ambrosiana cammini sul Seveso (udite udite, senza alcuna corrosione delle suole), e' inoltre certo che Giuseppe Bianchin con la imposizione delle mani ha guarito molti zoppi da sport.
Infine assodato che presso la sede di Crescenzago del GP La Michetta sia normale il fenomeno della moltiplicazione dei pani e delle salamelle da parte dei Fornaroli e di Pietro (mai nome più indicato) Fontana ...
: - )

TUTTO VERO VERISSIMO ASSODATO !!!!

Ragazze e ragazzi, non e' che a metterla un po' sul ridere ci guadagniamo tutti, anche sul tempo al km ?
Ve le siete date di santa ragione, davvero un bel match, ma qui da bordo-ring vi posso dire siete tutti proprio belli pesti ! : - )
Di  ettore  (inviato il 22/02/2008 @ 11:14:40)
# 37
Ettore,
naturalmente avrei voglia di dire la mia anch'io, ma mi sembra che la discussione sia già stata anche troppo lunga e con qualche eccesso.
Posso suggerirti di farla terminare qui?
Di  Claudio Faina  (inviato il 23/02/2008 @ 08:51:36)
# 38
Raccolgo l'assist di Claudio, non verranno pubblicati altri commenti.

La "querelle" è stata sicuramente appassionata e appassionante: siamo però andati un po' fuori tema rispetto alla notizia ed in qualche caso i toni impiegati nella scrittura dei commenti sono stati troppo forti.
Miglioreremo le nostre discussioni nelle occasioni che ci si presenteranno in futuro.
Di  Admin  (inviato il 24/02/2008 @ 22:54:26)
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