The North Face Bandol Classic Bandol (F) 16.06.2007
Di pp (del 18/06/2007 @ 10:31:05, in Dai campi di gara, linkato 1661 volte)
E’ solo la quarta edizione ma questa corsa è diventata già una classica nel panorama delle corse francesi, sia per l’originalità dei premi (2 magliette veramente belle, una tecnica di qualità molto buona ed una di cotone con stampati tutti i nomi dei partecipanti), sia per il percorso, veramente poco “tradizionale”. Iscrizioni chiusissime da mesi per i 1.100 runners (26 % donne) – numero chiuso - e partecipanti estremamente tosti, il che mi preoccupa molto. C’è un altro italiano ma non lo vedo. Efficiente il servizio navetta dal parcheggio fuori dall’autostrada alla partenza, molto gentili le ragazze dell’organizzazione. Si parte alle 18.30, forse 1 o 2 minuti prima. Tutti sfrecciano via, compresi 5 o 6 folkloristici vestiti da bambini, o con pelli di leopardo o con preservativi giganti in testa. Io ho visto l’altimetria e cerco di andare regolare. Prima si gira un po’ sul lungomare e si crea un primo tappo perché alcune auto non hanno fatto in tempo ad evacuare per cui si corre tra guidatori con la faccia terrorizzata (ma fermi e con motore spento !). Al 3° km si entra in un delirio di saliscendi in un bellissimo parco di pini marittimi. La strada diventa un sentiero dove non sono segnate solo le radici ma anche i rami bassi perché il rischio di craniata è molto alto. Al 4° km comincia la salita vera su una mulattiera sconnessa. Saliremo di 278 m. La salita, che non riesco a correre, tranne un breve tratto di discesa, continua fino all’8° km. Nell’ultima parte i pini si diradano e il sole picchia duro (fa anche molto caldo). I rifornimenti di liquidi sono numerosissimi e anche i brumizzatori. In cima lo spettacolo è magnifico, da una parte le Calanques e Marsiglia sullo sfondo, dall’altra parte Tolone e le isole di Hyères. Ma non ci si può distrarre perché la discesa è altrettanto micidiale, ripidissima e piena di pietre che si muovono. Non fate leggere al dr. Migliorini questo report. Se lo legge mi cancella dalla lista dei suoi clienti tradizionali! Al 10° km un grosso gruppo di spettatori ci incoraggia. Il pettorale personalizzato aiuta molto e “Paolò” si sente gratificato (anche “Ambrosianà” è molto citata negli incoraggiamenti.). Segue una discesa più umana su strade asfaltate, un pezzo del parco con i suoi saliscendi presi al contrario, e poi, attraverso una ripida scaletta, all’ 11°, si entra in spiaggia! La spiaggia è molto bella. Tutti i bagnanti sono in piedi ad applaudirci. Però qui la sabbia è morbida e si affonda! La fatica è bestiale. Io ho l’esperienza di Egmond e corro sul bagnasciuga evitando le onde che arrivano. Tra runners che scartano improvvisamente all’arrivo dell’onda ci sono ruzzoni tremendi. Gli ultimi 500 m sono nel porto. Il fondo è finalmente buono ma io (e gli altri delle retrovie) non ne abbiamo veramente più per cui nessuno scatta. Arrivo tra gli applausi con banda che suona. Mi danno anche un bicchierino di Bandol rosé veramente splendido (lo chiedo doppio ma non accolgono la mia richiesta!). Sono arrivato 859° in 1 29 11. Il vincitore ha impiegato, per i 12,8 km, 45 05. La vincitrice 51 20. Molti arrivano fuori tempo massimo ( 2 ore) ma la festa c’è lo stesso. Corsa molto originale, da fare ma non da rifare.